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«Il “nostro” discorso per iscritto», carteggio 1974-1989

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🔸 Titolo: «Il “nostro” discorso per iscritto», carteggio 1974-1989
🔸 Autori: Luigi Surdich e Giorgio Caproni, curatore Alessandro Ferraro

🔸 Pubblicazione: ottobre 2023
🔸 Pagine: 304
🔸 Collana: Fondazione Guido e Giovanna Zavanone
🔸 ISBN: 9791280239341

Trama:

Il carteggio intercorso dall’aprile 1974 al marzo 1989 fra Giorgio Caproni e Luigi Surdich, vale a dire fra uno dei maggiori poeti del Novecento e uno dei suoi più fini e fedeli studiosi, è qui pubblicato per la prima volta nella sua interezza, introdotto e annotato. Non si tratta soltanto di uno scambio epistolare, ma anche di un confronto serrato in cui si rincorrono fasi di scrittura e chiavi di lettura, commenti e auto – commenti, interrogativi, informazioni e confidenze quasi esclusivamente letterarie. Al centro del carteggio stanno, infatti, le opere di uno e i saggi dell’altro, «questi tuoi miei studi», come li definisce il poeta sotto – lineando in corsivo la qualità dello scambio: il «“nostro” discorso per iscritto», secondo un’altra compartecipe definizione d’autore. Surdich si confronta con Caproni in una stagione in cui il poeta dà alle stampe Il muro della terra, Il franco cacciatore e Il conte di Kevenhüller, sale, gratificato da sillogi, traduzioni e premi, sulla ribalta europea e, senza sottrarsi, parla della propria opera in versi (e in prosa), riprendendo le raccolte precedenti e ritornando, pure di persona, nella Genova in cui è cresciuto e si è formato. La pubblicazione di questo carteggio aiuta dunque a “capire meglio” Caproni, poeta, narratore, critico, traduttore e uomo di lettere, grazie a Surdich, ai suoi studi, ai suoi stimoli: «sei tra i pochissimi critici», gli riconosce, «che mi hanno insegnato a capirmi meglio».

 

Autori e curatore:

Giorgio Caproni (1912-1990) è uno dei maggiori poeti del Novecento; fra i suoi libri si segnalano Il passaggio di Enea (1956), Il seme del piangere (1959), Il muro della terra (1975), Il franco cacciatore (1982), Il conte di Kevenhüller (1986). Testimonianza della sua importante attività di traduttore, narratore e critico sono il Quaderno di traduzioni (1998), i Racconti scritti per forza (2008) e le Prose critiche (2012).

Luigi Surdich già professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Genova, è un punto di riferimento per gli studiosi di Caproni, al quale ha dedicato saggi decisivi come quelli sul Muro della terra (1975) e sui racconti (1980), la monografia Un ritratto (1990) e, per Il Canneto, Genova ch’è tutto dire. Immagini per «Litania» (2011).

Alessandro Ferraro insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Genova. Di Caproni ha curato l’edizione del Taccuino dello svagato e Las secretas galerías del alma. Giorgio Caproni, l’itinerario poetico e i poeti spagnoli (entrambi usciti nel 2018). A Caproni è dedicato un capitolo della sua Genova di carta. Guida letteraria della città (2020).

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