Il libro
Il volume raccoglie gli scambi epistolari intrattenuti da Eugenio Montale nell’arco del 1925, allineando per la prima volta in ordine cronologico oltre un centinaio di lettere e cartoline intercorse con più di una ventina di interlocutori. La scelta dell’anno non è casuale, e non solo perché al suo centro si colloca la pubblicazione della prima edizione di Ossi di seppia, a cui molte missive fanno riferimento, tra giri di bozze, preoccupazioni relative alla stampa e riscontri pubblici e privati da parte dei primi lettori.
Le varie corrispondenze raccontano molto di più. Tra le righe emerge il debutto di Montale come critico letterario – con collaborazioni sempre più fitte a quotidiani e riviste che culminano nella scoperta di Italo Svevo. Intanto, tra speranze e preoccupazioni legate alla prospettiva di un impiego stabile, si avverte l’ombra crescente del Fascismo, che proprio in quei mesi inizia a soffocare ogni spiraglio di libertà nella società italiana.
Gli autori
Libri e riviste del Fondo Eugenio Montale dell’Università di Genova (2022), Genova per Montale (2023) e Montale 1925 (2025), tutti editi presso Genova University Press.
Stefano Verdino (Genova 1953) ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Verona e di Genova; direttore della rivista «Nuova corrente», si è occupato di poesia contemporanea, di autori di primo Ottocento, di librettistica e del Tasso. Ha curato L’opera poetica di Mario Luzi (Mondadori 1998), edizioni di lettere e testi dispersi di Montale e Caproni. Per il Canneto di Montale ha curato L’oscura primavera di Sottoripa (2018), Verdi alla Scala (2020) e Concerti alla Scala (2023).





