Il libro
Scrittore singolare, attivo da quasi mezzo secolo, Marco Ercolani nei suoi libri ha sempre mostrato tratti costanti: un rendiconto allarmato del buio interiore, con tutte le ossessioni, il soprassalto onirico, la destabilizzazione di ogni reale. Marco Belpoliti ne scrive: «La ricerca di Ercolani sembra orientarsi verso un “sogno della scrittura” in cui si mescolano poesia e filosofia, eventi onirici e frammenti di vita, in una soluzione letteraria a cui, forse, non è estranea la sua attività di medico e psicoterapeuta». Scrittore vampiro, nutrito della grande letteratura europea di primo ’900 (specie tedesca e slava) e del grande cinema americano in bianco e nero, ha lavorato molto sull’apocrifo, sia di voci illustri sia di ignoti, dando nuovo senso a tale particolare modalità di scrittura. In questo volume, corredato da una ricca bibliografia, si raccolgono gli atti di una giornata di studi e testimonianze, ai quali seguono una serie di documenti di anni precedenti di critici e amici, per dare un quadro più competo della tribù degli estimatori di Marco Ercolani.
L’autore
«Resine», «Alfabeta», «Poesia», «Il gallo silvestre», «Ipso Facto», «LG Argomenti» e molte altre. Con Lucetta Frisa ha diretto la rivista online “La foce e
la sorgente” e dirige la collana “I libri dell’Arca” per le edizioni Joker (fra gli autori tradotti Maurice Blanchot, Alain Borne, Bernard Noël, Claude Esteban,
Dieter Schlesak, Maurice Scève, Gérasim Luca). È autore e co-autore di quasi 80 libri che spaziano dalla narrativa alla saggistica alla scrittura apocrifa. Nel 2010 vince il premio Lorenzo Montano per la prosa inedita con Turno di guardia. Nel 2012 vince il Premio Morselli per Camera fissa.
Nello stesso anno con Sentinella vince il premio “Aforisma Torino in sintesi” e con Si minore il premio “Ulteriora mirari”.





