Il libro
«C’è ben poco di eroico in questo figlio scioperato di un povero sarto che infine rinuncia a insegnargli il proprio mestiere per lasciarlo orfano a una madre affettuosa ma altrettanto disperata rispetto all’impossibile traguardo di metterlo almeno un po’ in riga. L’eterno conflitto generazionale, aggravato dalle misere condizioni della famiglia. Ma il fato, solitamente capriccioso e avaro, riserva alla combriccola una sorpresa».
dall’introduzione di Paolo Branca
Le mille e una notte rappresenta una delle prime testimonianze della cultura araba: grazie ad Antoine Galland nel primo Settecento sono state tradotte in francese per la corte del Re Sole e hanno da subito acquisito grande notorietà. Le numerose fiabe che la compongono hanno ambientazioni diverse, da un’origine indo-iranica si passa alla Persia e all’Egitto fino ad alcune ambientate parzialmente in Cina e negli Urali. Molti le conoscono, ma forse pochi si sono avventurati nelle centinaia di pagine che le compongono, non potendo quindi apprezzarne la trama sottostante e capirne il valore e il messaggio reale.
Con la pubblicazione di Aladino e la lampada incantata si vuole proporre un percorso semplice per avvicinare la grande opera della cultura araba attraverso la lettura della sua fiaba più nota.





