Sento solo i miei passi – di Marco Bonini

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🔸 Titolo: Sento solo i miei passi
🔸 Autore: Marco Bonini
🔸 Pubblicazione: febbraio 2021
🔸 Pagine: 106
🔸 Collana: Aptamì
🔸 ISBN: 9791280239006

 

Il libro

Chi ha già letto Altre cose per la testa, al quale questo secondo libro si riallaccia, ritroverà in questi nuovi “pensieri sparsi” le stesse caratteristiche che gli hanno fatto apprezzare la prima raccolta: un misto di leggerezza con cui vivere il presente e di dolce nostalgia per un passato che non si ripeterà, una scrittura agile ma insieme ragionata, una serie di tematiche che accomunano tanti lettori ma anche tanti appassionati di musica, di teatro, di pittura…
Più di sessanta istantanee di una vita come tante, nella sua unicità: dalle giornate lente di una pigra estate sulla spiaggia di Pietra Ligure alle vacanze in montagna in cui ogni salita diventa un nuovo traguardo da immortalare, dai timori irrazionali dei primi giorni di scuola alla visita a uno dei negozi preferiti che può far svoltare la giornata. Una lettura che farà grande compagnia, come un amico su cui si può contare, con cui fare due chiacchiere quando se ne ha più bisogno.

L’autore

Genova, 1958, ha pubblicato racconti su riviste letterarie e musicali e in raccolte di autori vari. Altre cose per la testa e Sento solo i miei passi  sono le sue raccolte a titolo esclusivamente personale. Fra le sue tante passioni l’“alternative rock” e i giocattoli obsoleti. E la scrittura.

1 recensione per Sento solo i miei passi – di Marco Bonini

  1. adolfo praga

    Un album di fotografie.
    > La maggior parte sono autoscatti realizzati con vecchie macchine
    > fotografiche non strumenti digitali che riproducono senza sosta
    > immagini senza storia.
    >
    > No. L’autore utilizza una tecnica di stampa antica che necessita di
    > più tempo; non si utilizzano tecniche di editing…è tutto naturale:
    > niente artifizi o aggiustamenti postumi. Il tempo è un ingrediente necessario.
    >
    > Sono foto consumate. Quante volte sono state prese in mano per
    > guardarle e scoprire che ogni volta mostrano un particolare non visto.
    >
    > Chi prenda in mano questo album e si accinga a sfogliarlo deve sapere
    > che dovrà avere del tempo da perdere… dovrà impiegare del tempo per
    > sintonizzare il proprio spirito su una lunghezza d’onda differente da
    > quella che la maggior parte di noi utilizza quotidianamente abdicando
    > alla voglia di approfondire e di incantarsi di fronte alla meraviglia
    > che ci circonda per genuflettersi, proni, alle consuetudini e alla
    > superficialità. Un meraviglia fatta di cose semplici . Refoli di
    > brezza che muovono tende, il suono di sveglie anziane, l’incedere di un bambino che si accompagnarefa’
    > verso una fonte da una piccola pietra che si tuffa poi in una pozza
    > forse per sottrarsi alla calura. Ed ancora i vecchi negozi di paese
    > ricchi di storie l’ingresso nei quali introduce in una rassicurante familiarità.
    >
    > Il libro è un delicato invito a scomporre il tempo e guardare con più
    > attenzione le cose. Non occorrono grande imprese per raggiungere
    > emozioni profonde. Apprezzare la semplicità ( che poi non è mai tale )
    > , guardare, incuriosendosi, il volo di una formica che atterra sulla
    > pagina del libro è il chiavistello per l’armonia.
    >
    > Sento solo i miei passi. Stare bene con se stesso, apprezzare il
    > silenzio, ricercarlo per riflettere, ricordare è necessario per poter
    > stare bene con il creato. Non c’e nulla di angosciante ..anzi..è molto
    > confortante e sereno. Qui il silenzio non è solitudine ma anzi al
    > contrario è condivisione.
    >
    > E’ il silenzio che accompagna la corsa sull’erba di un prato di una
    > estiva compagna per superare la linea immaginaria tracciata tra i due
    > maglioni posati con dovizia da tre bambini che scopriranno , poi,
    > quanto importante fosse quella spontanea geometria.
    >
    >
    >
    > Un bel libro Marco, un libro che mi ha emozionato e sorpreso. Con
    > quanta delicatezza e semplicità sai cogliere con la penna il
    > particolare senza eccessi. Li evochi li richiami con garbo ed induci
    > il lettore alla riflessione.
    >
    > a.

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