Il libro
Dopo il successo di “Genova, tu mi struggi…”, torna l’intenso sguardo di Stefano Goldberg (1960–2020) sulla sua città. Questo secondo volume, atteso e desiderato dal pubblico, raccoglie nuove fotografie che raccontano gli eventi, i cambiamenti e le trasformazioni di Genova, restituendone la forza, le contraddizioni e la continua rinascita.
NELLA STESSA COLLANA
Genova e la Lanterna. La prefazione di Bruno Morchio accompagna il lettore in questo viaggio visivo, interpretando con sensibilità e profondità il significato del titolo:
non mia per sempre. L’ultimo scatto — un binario che si interrompe — diventa, nelle sue parole, il simbolo della fine e della continuità, del limite
umano e dell’eredità dello sguardo.
Le fotografie in bianco e nero restituiscono una Genova vera e mutevole, colta nei luoghi di lavoro, nei momenti collettivi e nelle metamorfosi ur
bane, dove ogni immagine diventa memoria. “Genova… e non sarai per sempre mia” è un omaggio e un testamento visivo, l’ultimo capitolo di un racconto iniziato con “Genova, tu mi struggi…”, per custodire ciò che resta e tramandarlo a chi verrà dopo





