Il libro
Durante la Seconda Guerra Mondiale la Struma salpò da Costanza con a bordo 768 ebrei in fuga dalla persecuzione nazista diretti verso la Palestina. Era la loro nave della speranza, ma quella speranza rimase sospesa per 72 giorni al largo di Istanbul in attesa di un permesso che non arrivò mai…
Hakan Akdoğan affida a un diario – quello di Carol – il compito di riportare alla luce una pagina rimossa della Storia, trasformandola in un canto sommesso e straziante.
A questa vicenda si intreccia la storia di Aka, un giovane arrestato dopo il colpo di stato del 12 settembre 1980 in seguito al tradimento di un amico e vittima di torture.
Un romanzo potente e stratificato che invita a interrogarsi sulla responsabilità del ricordare.
L’autore
filologo e scrittore, ha conseguito la laurea in Linguistica inglese presso l’Università Hacettepe, in Media e Comunicazione presso l’Università Anadolu e il Master in Sociologia e Filosofia presso l’Università Uludağ.
Dal 2003 tiene laboratori su vari argomenti quali scrittura creativa, lettura creativa, prospettiva e consapevolezza nell’arte presso università, licei privati e diverse istituzioni e partecipa come relatore su molte piattaforme.
Ha scritto Nü Peride (1998) – romanzo con il quale ha vinto nel 1998 il premio per la letteratura Yunus Nadi –, Gölge Yaşatan (2001), İlişmek (2005), Struma
(2008), Varlık ve Piçlik (2014), e Kenet (2024).
La distanza del porcospino (Kirpi Mesafesi) è stato pubblicato nel 2019 da Eksik Parça. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue e sono lette in tutto il mondo.





